Articoli on line 2012


Simboli, orpelli, mistificazioni 2012

Dopo aver ricevuto il n.52 di InfoNaturista, nel quale ho trovato ottimo l’articolo di Pino Fiorella, come sempre attento indagatore e preciso formulatore di concetti, ho rilevato di essere stato chiamato in causa per una mia breve nota sul vezzo oggi in voga, anche in Paesi di grande civiltà, a riesumare discutibili usanze per lo più esoteriche in epoche passate, intendo il tatuaggio e il piercing.Nel confermare la mia obiettiva posizione, ho trovato inconsistenti gli interventi a favore di dette pratiche, non solo per le carenti motivazioni, ma anche per l’assenza di logica e di un minimo di rigore espositivo. In particolare ho trovato fragile e sconnesso il pezzo del sig. Lanari perché non affronta il tema e si perde in conati pseudo letterari non pertinenti. Fra l’altro, rileggendo il suo pezzo, ho notato che mi era sfuggito l’epiteto di “antisociale” da lui attribuitomi.Ma scusi: non sono forse più antisociali quelli che si ricoprono di “patacche”, i quali appunto si distinguono dagli altri mortali proprio perché portano misteriosi distintivi e tatuaggi appiccicati sul loro corpo, aventi lo scopo, non solo visivo, ma anche simbolico e ideologico di esibirsi …....

Nudismo 2012

In quasi tutti i numeri di INFONaturista trovo ampi spazi dedicati allo spirito che starebbe alla base del vivere nudi. Discorsi e discorsetti che puntano inevitabilmente a una serie di affermazioni: il nudo è bello, è libertà, è moralmente sano, socializzante se non addirittura affratellante. Si evoca il naturista come creatura angelica, in rara armonia col creato, qualcosa insomma da giardino dell’Eden ante mela.Si rischia di affermare, tra le righe, che, coi vestiti, il naturista lasci nello spogliatoio anche la propria carnalità, andando ad unirsi ad una società di puri spiriti, dediti a danze e festeggiamenti diuturni. Una eterna primavera botticelliana insomma, completamente depurata da ogni peccato, sia reale che di desiderio. Beh, sarò una pecora nera, ma in tutte queste chiacchiere non mi ci ritrovo. Nell’ultimo numero - il 52 – Pino Fiorella si sforza a dimostrare quanta distanza esista tra naturismo e conformismo, e come, in sostanza, l’atteggiamento “moda” sia agli antipodi di quanti stanno nudi al mare o altrove. Viene spiegato, come in altre discussioni, quanto la morbosità sia estranea ai signori senza mutande, e in che modo sia educativa la pratica …....

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