Articoli on line 2014


Nudismo, una “devianza” ? 2014

Ai suoi esordi il naturismo è stato considerato una devianza. Ai giorni nostri, per prendere la tintarella integrale forse non lo è più, ma per certi aspetti, come la pratica della vita nuda, lo è ancora.Per la psicanalisi la devianza riguarda chi si discosta dalle norme comportamentali, etiche, religiose, ecc., della maggioranza delle persone. E chi è affetto da questo disturbo è soggetto a vivere con grande difficoltà la sua quotidianità, fino ad arrivare a trovarsi di fronte insormontabili difficoltà di inserimento nell’ambiente in cui vive o nel gruppo dominante.Ma, come sempre insegna la psicanalisi, non ci sono solo devianze negative, ma anche quelle che vengono definite positive. Ciò accade nel caso in cui una devianza risulti utile, fatte salve, ovviamente, due pregiudiziali condizioni: che non sia in contrasto con la legge e che non danneggi gli altri.Un esempio di devianza positiva si riferisce a una teoria sorta dopo la fine della guerra del Vietnam il quale, a causa delle enormi distruzioni subite, versava in una gravissima crisi. A seguito di ciò la popolazione si trovò a vivere in una terribile condizione di sottoalimentazione dovuta a carenza di viveri di …....

Naturisti Italiani dove siete? 2014

Lo scorso luglio io e mia moglie, con il nostro piccolo autocaravan ci siamo spinti sino ad Isola Capo Rizzuto per passare poi, sulla strada del ritorno,dal Gargano. Desideravamo scoprire il Villaggio Naturista "Il Parco del Gargano" di cui avevamo sentito parlare, ma ancor più ritornare a Capo Rizzuto dove ci legavano tanti - ormai lontanissimi - ricordi. Andammo - io, mia moglie e le mie figlie - la prima volta ad isola Capo Rizzuto nell'estate del 1984 su invito di Paolo Marini, direttore e comproprietario del Campeggio "La Comune" di ICR, che avevo conosciuto in occasione del Galà Internazionale di nuoto di Torino, per aiutarlo nella trasformazione da "hippy" a naturista del suo campeggio con il pacifico allontanamento di tutti coloro che non amavano questo nuovo stile di vita e di vacanze (fu un'esperienza molto interessante che ebbi già a raccontare in vecchi notiziari UNI).Vi ritornai per costatare come evolvevano le cose quando il ruolo di campeggio naturista passò al contiguo "Pizzo Greco" (dato che la nuova proprietà de "La (ex) Comune" - che era diventata il Capeggio Naturista "Il Gabbiano - in un accesso di perbenismo suicida aveva deciso di non consentirvi più la …....

Naturismo alla fine del mondo 2014

Piscinas Sardegna Difficilmente ci si arriva per caso, in quanto occorre percorrere strade secondarie ed anche non asfaltate. La prima cosa che vedi sono le dune di sabbia, le più alte d’ Europa: se non fosse per gli alti ginepri che le costellano sembrerebbe di essere in Libia, nell’ Acacus. Poi la spiaggia, lunghissima, semideserta, come se fosse alla fine del mondo, ed il mare immenso. A Piscinas mi è sembrato di essere tornato alla Bassona di 30 anni fa per gli spazi immensi, la spiaggia grandissima e quasi vuota. C’ è chi ha bisogno per spogliarsi dello spazio chiuso di un villaggio, per me nulla come uno spazio libero, senza limiti, mi invita al naturismo, alla nudità. Infatti abbiamo camminato a lungo sulla spiaggia, e fatto trekking tra le dune ed i ginepri modellati dal vento di maestrale, sempre nella completa nudità. Nessuno si scandalizzava o dava segni di essere disturbato. D’altra parte Piscinas è la meta di naturisti sardi e del continente, ne abbiamo conosciuto di diverse parti dell’ isola, che ci hanno accolto con molta cordialità. Vi erano poi italiani del continente ed europei, soprattutto tedeschi e svizzeri. E che dire del mare? Trasparente nei …....

L’esperienza naturista dell’uomo e della donna 2014

L’esperienza naturista dell’uomo e della donna si presenta, com’è ovvio che sia, sotto due diversi profili a causa della differente natura del maschio e della femmina, profili che connotano peculiarmente la diversità tra i sessi. E mentre parlare dell’esperienza naturista dall’uomo è molto più semplice, perché l’uomo non ha la complessità psichica della donna (l’uomo, secondo la psicologia, sarebbe psichicamente “rozzo”), per quanto riguarda la donna è molto più difficile perché essa è stata dotata dalla natura di quella polarità sessuale che si chiama femminilità, che è un misto di fascino, bellezza e mistero, che la fa apparire agli occhi del maschio desiderabile. E’ una valenza, questa, del tutto naturale perché la donna è preposta anatomicamente, psichicamente e funzionalmente alla generazione della vita direttamente dal suo corpo. Non a torto si dice che la donna è la natura per eccellenza. Tanto è vero che l’intuizione popolare ha chiamato e chiama tuttora “natura” la vulva stessa, simbolo della nascita e della gioia di vivere, soglia della vita, di ciò che sta per nascere. Il termine natura deriva infatti da “nascor”, vale a dire, …....

La Storia dell INF 2014

Semplici e sintetici appunti sul percorso di crescita dell’ INF FNI per comprendere anno per anno il lavoro eseguito per realizzare un’ organizzazione mondiale del naturismo.Leggendo questi avvenimenti si scopre quale sia stato l’entusiasmo e la forza che ha sprigionato l’ idea naturista.In Italia nel 1964 nasceva l’ UNI Unione Naturisti Italiani ideata e voluta da un gruppo di amici che si trovavano in Vacanza in Corsica a Villata: le famiglie Operti,  Monge,  Piodi,  Scalamandrè.Nel 1965 Ghirardelli, che frequentava da tempo le coste dell’ Istria nel 1965, traeva spunto e fondava l’ ANITA Associazione Naturista Italiana. Poco dopo nascevano la LIBURNIA , L’ ANB, l’ ETRURIA … Il seme germogliava ( vedi Storia del Naturismo In Italia di Daniele Agnoli).Ma già negli anni ’50 molti italiani frequentavano l’ Ile du Levant e l’ Istria. Dobbiamo a loro quello che è il fantastico piacere di vivere la vita naturista.I Congressi mondiali INF-FNI si svolsero : 1958, Woburn Abbey Park, Bedforshire, Grande-Bretagne 1960, Solbakken, Kysing, Danmark 1957“INFORMAZIONE” – Era il nome del giornale ufficiale dell’ INF di 12 pagine pubblicato in tre lingue, …....

Dietro il piacere del nudo 2014

Estratto dalla XI novella della raccolta L’ inganno dell’ apparenza di Riccardo de Sangro (ed. Ibiskos, Empoli giugno 2013) C’ era una volta nella più grande e forse meno bella delle Isole Eolie, Lipari, una cascata di polvere bianca. Scendeva giù dalle pendici di una collina. Nascosta alla vista, chiudeva inaspettatamente un lungo tratto di spiaggia. Come a dire oltre me non si va. Alzando gli occhi non se ne vedeva l’ inizio perso al di là della cima. Abbagliati dal candore incontaminato come neve calda, gli occhi chiedevano riposo rifugiandosi nella trasparenza blu del mare. E mare e polvere e blu e bianco si confondevano gli uni negli altri… C’ era una volta! Poi la spiaggia sempre lunga e tortuosa è diventata una spiaggia come le altre. Non più la gioia di tuffarsi in quel mare di bianco. Un salto: una nuvola leggera intorno al corpo, un altro salto: una nuova nuvola ancora più densa, un altro ancora e tutto il suo (del protagonista) giovane corpo era coperto da un sottile strato soffice come cipria, un ultimo salto ed è accolto dal mare. Era giugno, l’ aria già tiepida, il mare accogliente. I rari bagnanti forse proprio perché rari, o forse perché sospinti …....

Dalla CIna al Cile 2014

Nudismo senza frontiere soprattutto sull’ isola di Hainan. Anche in questo caso, come per il Cile, a me sembra un grande passo avanti, visto che parliamo di un Paese comunista che aveva ereditato la tradizione fortemente puritana dell’ ultima Dinastia Qing (1644-1911). Ma perché dico questo? Perché se scorriamo la storia della nudità ci rendiamo conto, primo, di come sia diversamente connotato il nudo nelle varie culture; secondo, che nonostante i grandi passi avanti fatti dal costume e dall’ evoluzione del comune senso del pudore, perlomeno nella società occidentale, il nudo rimane sempre uno dei tabù più difficili da sradicare. Come sappiamo il concetto di nudità e la sua accettazione dipendono dal punto di vista culturale. E’ la cultura ad influire sul nostro modo di pensare, ossia ad accettare o a condannare la nudità pubblica, anche quando questa è impropria. Ad esempio, quando una persona espone le propria parti intime e il resto del corpo è coperto, queste sono definite nudità, e a seconda del tipo di cultura vengono indicate come “ vergognose” , “ oscene” , ecc., ma mai come “ naturali” . Sebbene gli antropologi e i teologi cristiani sulla questione …....

Alla conquista di San Vincenzo 2014

Siamo partiti in due auto, e, come spesso succede tra noi naturisti, solo la sera prima si è capito definitivamente in quanti eravamo e come saremmo partiti. Il giovedì all'ora di pranzo eravamo già in spiaggia con la bandiera di Anita issata su un lungo ramo a mo’ di faro. In spiaggia Cristiano salutava tutti e presentava al resto della truppa decine di persone al giorno, gente delle vicinanze, principalmente della Toscana, ma anche del resto d’ Italia. Dopo la prima giornata, è stato chiaro che la vacanza era piu’ orientata sul versante abbronzatura e gastronomia piuttosto che sul contatto con la cultura o la bella natura di quelle zone. Parola d'ordine: Relax. Arrivare alla boa, corrispondeva arrivare in Corsica. Andare a fare la doccia al baracchino pubblico, quasi un viaggio esotico. Si è stati li’ in spiaggia, chiacchiere in libertà su politica, prince Albert, economia… e enigmistica. Ma anche li’ in spiaggia la gastronomia la faceva da padrona. Alle 11 si cominciava a pensare cosa pranzare, all’ una si era sotto un maestoso e frondoso albero alla Locanda Oceano mare; appena una pausa, che si protraeva fino alle 16, ora in cui ci rivedevano i bagnanti e i digiunatori, …....

50 anni dell'UNI 2014

In CORSICA a VILLATA, un magnifico sito che molti di noi hanno frequentato e che ricordano come “il paradiso naturista”, nell’estate del 1964 è nata la volontà di fondare un’ associazione naturista sulla base delle conoscenze diquanto stava avvenendo nel resto dei paesi europei.La fotografia a fianco ricorda quel gruppo di amici che iniziarono l’avventura dell’ UNI. René Kiellingher, allora vice presidente dell’INF, l’ing. Nino Monge e Aerni stilarono l’8 marzo 1964 l’atto costitutivo e il primo statuto dell’associazione.Al Congresso Mondiale del 1964 a Héliomonde nei pressi di Parigi l’ ing. Nino Monge rappresentò l’Italia annunciando la costituzione dell’ UNI Unione Naturisti Italiani. L’UNI fu accolta dall’ INF come nuovo membro.Grande è stato il lavoro dell’ ing. Nino Monge per costituire l’UNI, a Lui si deve la stesura dello Statuto che ancora oggi governa la nostra associazione.Il dott. Tomaso Operti, Tom da tutti conosciuto, successe a Nino. Iniziò il cammino; a Lui si affiancarono sua moglie Clara, Guido e Emanuela, Angelo e Beatrice, Gianfranco e Luisa. I risultati furono incoraggianti, l’entusiasmo li guidò.Tom frequentava l’Ile …....

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